XCIV

By Berardino Rota

«Gioia d’huomini e dei, madre d’Amore

che ’n doce foco amaramente accendi

il mondo tutto, e sì ’l riempi e rendi

fecondo e bel col tuo felice ardore,

questo mirto ch’hor apre il primo fiore

ti sacro, se mortal pur voce intendi;

tu gradir degna il picciol voto, e prendi

il cor, se mio pur si può dire il core;

poiché involai l’altrhier tre basci a Nisa,

dietro quel salce, che si stava al rezzo

raddoppiando splendor con gli occhi al giorno»

lieto pastor cantava in cotal guisa,

quando le voci fur rotte nel mezzo

da sospir che la selva arse d’intorno.