XCIV

By Domenico di Giovanni

Oimè lasso, perché non si corre

Con lance, con mannaie, e con palvesi

All'uscio delle genti Sangallesi,

E piglisi la piazza colla torre?

Poi lagrimando per le scure forre

Con una borsa piena di Tornesi,

E con duo Frati co' coglion distesi,

Sicché si vegga dove si dee porre.

Cento once d'oro, e un torsel di panno,

E due balestre colla mente Greca

Istettano in prigion presso a un anno.

E questo è quel, che la Fortuna reca,

E le genti d'Arezzo tutte il fanno

Femmine, e maschi, che di ciò fu cieca.

V'ha bei della rameca,

Ch'Avicenna dicea nel primo testo;

Beian, beian, che Diavol farà questo.