XCIV

By Gaspara Stampa

A che, conte, assalir chi non repugna?

a che gittar per terra chi si rende?

a che contender con chi non contende?

con chi avete mai sempre fra l'ugna?

Sapete che co' morti non si pugna;

ché lo splendor d'un cavalier offende,

e 'l vostro più, che l'ali oggimai stende

dove non so s'altrui chiarezza aggiugna.

Guardate che la fama de le tante

vostre vittorie poi non renda oscura,

signor, quest'una sola, e non ammante.

Io per me stimerei mia gran ventura

l'esser veduta al vostro carro innante;

ma voi del vostro onor abiate cura.