XCIV

By Pietro Bembo

La fera che scolpita nel cor tengo,

così l´avess´io viva entro le braccia:

fuggì sì leve, ch´io perdei la traccia,

né freno il corso, né la sete spengo.

Anzi così tra due vivo e sostengo

l´anima forsennata, che procaccia

far d´una tigre sciolta preda in caccia,

traendo me, che seguir lei convengo.

E so ch´io movo indarno, o penser casso,

e perdo inutilmente il dolce tempo

de la mia vita, che giamai non torna.

Ben devrei ricovrarmi, or ch´i´ m´attempo

et ho forse vicin l´ultimo passo:

ma piè mosso dal ciel nulla distorna.