XCIV

By Torquato Tasso

Ore, fermate il volo

ne l' Oriente, or ch' un bel dì vien fore

con sì lieto splendore.

E carolando intorno

a l' Alba matutina

ch' esce de la marina,

la nostra vita ritardate e 'l giorno,

il qual nel suo ritorno,

benché più bel rinasca o ver maggiore,

non la rende a chi more.

Aure veloci, e voi

portate i miei sospiri

là dove Laura spiri,

e riportate i chiari accenti suoi

ov' io gli ascolti poi

sol voi presenti e 'l Signor nostro Amore,

aure soavi et ore.