XCIV

By Benvenuto Cellini

L'immortal Creator ogniuno apprezza,

prolisso o breve che sia l'orar nostro,

se bene a' dotti insegnò 'l Paternostro;

so ben la santa mente di Sua Altezza.

E se sua vita è giusta e santa avvezza,

non è 'l suo stato senza qualche mostro

crudel, ingiusto in fatti, voce e 'nchiostro

al giusto ver che 'n Dio ogni ora disprezza.

Quattordici gran mesi ci hanno scorto

quei gran signor, e ciascun fatto è sordo:

tal ch'i' son privo in alto mar del porto.

Sorridendo mi dicon:–Deh, fa accordo!–

dove ch'io veggo pur rubarmi a torto.

Ah ingiusto mondo, infame, brutto e lordo!