XCIX

By Giovanni Boccaccio

Dormendo, un giorno, in sonno mi parea

quasi pennuto volar verso il cielo

drieto all'orme di quella, il cui bel velo

cenere è fatto, e ella è fatta dea.

Quivi sì vaga e lieta la vedea,

ch'arder mi parve di più caldo gelo

ch'io non solea, e dileguarsi il gelo

ch'in pianto doloroso mi tenea.

E, guardando, l'angelica figura

la man distese, come se volesse

prender la mia; e io mi risvegliai.

Oh quanta fu la mia disavventura!

Chi sa, se ella allor preso m'avesse,

e s'io quaggiù più ritornava mai?