XCIX

By Benvenuto Cellini

Tornò 'l cavallo afflitto, lasso e stanco,

senza cavezza e senza posolino,

ché quel servo crudel o contadino

l'avea percosso l'uno e l'altro fianco.

Quand'io venissi di mia vita manco,

per voi laldere' Dio santo e divino;

o se pel mondo andassi peregrino,

stanco dagli anni, ormai canuto e bianco,

io vi amerò di cuor fino alla morte;

né da voi nasce mai nessun mio danno,

ma sì ben dalla mia malvagia sorte.

Nessun gran male a me non porta affanno,

né 'nvidia o dispiacer costante e forte,

ciascun sien finché i' giunga all'utimo anno.