XCV – Redi

By Giacomo Leopardi

Se de l'uve il sangue amabile

Non rinfranca ognor le vene,

Questa vita è troppo labile,

Troppo breve, e sempre in pene.

Sì bel sangue è un raggio acceso

Di quel Sol che in ciel vedete;

E rimase avvinto e preso

Di più grappoli a la rete.

Su su dunque, in questo sangue

Rinoviam l'arterie e i musculi:

E per chi s'invecchia e langue

Prepariam vetri maiusculi:

Ed in festa baldanzosa,

Tra gli scherzi e tra le risa,

Lasciam pur, lasciam passare

Lui che in numeri e in misure

Si ravvolge e si consuma,

E quaggiù Tempo si chiama;

E bevendo e ribevendo,

I pensier mandiamo in bando.