XCV

By Ascanio Pignatelli

A gli ardenti desiri Amor ben torre

Il fin bramato può, non già l' affetto,

Ch' a voi de i pregi miei, del mio diletto

Felice meta il cor libero corre,

Ma giunto a voi tosto al mi' ardore opporre

Il ghiaccio io sento allor del vostro petto,

E spinto è l' un da l' altro, e 'n sé ristretto

La fiamma il gielo, e 'l giel la fiamma abhorre,

E, qual la terra entro nel grembo interno

Il freddo o 'l caldo in sua difesa accoglie,

Se l' arde il Sole, o se l' agghiaccia il verno,

Tal, mentre a voi s' appressa, in voi più rende

Fredde il mio 'ncendio l' indurate voglie,

E 'l vostro ghiaccio il mio gran foco accende.