XCVI

By Domenico di Giovanni

Preti sbiadati, con Settentrione

Ricuperate lo stato felice

Della possente, e nobile radice

Frutti sereni in forma d'Appione.

Ricordivi del fatto d'Anfalone,

Che stava in cervelliera, ove si dice

Per la crudele, e falsa meretrice

Fitta in Romagna un braccio nel sabbione.

Tale scongiura fece il sir d'Atena

Quando i fatti ha passato de' Pisani,

Per dar la sua memoria a tal patena.

Allor vi corson tutti i Frigolani

Menando di virtù rabbia serena

Per non venir così tosto alle mani.

Allor che i Padovani,

Andaron tutti pesti per lo mondo

Aspro, maligno, nobile, e giocondo.