XCVI

By Giovanni Prati

Come felice col tuo mondo arcano

lo sgricciolo pispiglia entro la siepe!

come gioconda, al sol meridiano,

sugli aspri tufi la lucerta repe!

come a´ vesperi allegro il mandriano

torna le pecorelle al suo presepe!

che divine fragranze ha il fior montano,

chiuso tra i muschi, quando l´aer tepe!

Queste, care agli dèi, picciole vite,

senza falso dolore o falsa gioia,

fan tal cosa di me, che a quando a quando

lo andar m´è caro per le vie romite;

e, assiso a l´ombra, ove nessun mi noia,

con le stelle lontane ir lacrimando.