XCVII

By Francesco Beccuti

Passato avea tutta l'età mia nova

senza sentir di ria fortuna colpo

a cui far non potessi ardito schermo;

né temendo da lei più dura guerra,

gli usati affanni e ogni primiera noia

solea portar con lieta fronte in pace.

Ma, lasso! per turbare ogni mia pace,

volando giunse un'improvvisa nova

ch'al cor mandò non più sentita noia:

questa narrava del fulmineo colpo

che nel più acceso furor de la guerra

mi tolse ogni mio bene, ogni mio schermo.

Contra il pianto non ebbi, oimè! più schermo,

più non ebbi col duol tregua né pace.

Crudele, ingiusta, abominevol guerra,

che sì dolce fratel, d'età sì nova,

rapisti, oimè! con invisibil colpo

e mi lasciasti in sempiterna noia!

Il viver senza te, frate, m'è noia,

che sempre fosti ai miei travagli schermo.

Perché al suo petto anch'io del mortal colpo

scudo non fui? ché disiata pace

troverei forse a l'altra vita nova

e sarei fuor di così lunga guerra.

Or comincia il mio pianto e la mia guerra

né spero fine a cotant'aspra noia,

ché la cagione in me sempre è più nova

e non so ritrovar arte né schermo

che pur mi tenga una sol ora in pace,

tanto è profondo entro a quest'alma il colpo.

Per non ancider d'un medesmo colpo

l'afflitta madre e raddoppiar la guerra,

nel volto gli mostrai più giorni pace,

nel cor premendo intollerabil noia;

ma non valse a coprir frode né schermo

al cor presago la spietata nova.

Quanto suol far tenera pianta e nova

contrasto al ferro, tanto al grave colpo

quella misera fe', cadendo schermo;

poi che tornolle il mesto spirto, guerra

tal fece ai crini ed a le guance noia,

che l'istesso Furor li chiese pace.

Né men si ste' la pia sorella in pace,

mostrando angoscia inusitata e nova,

né de' due frati fu minor la noia.

Misero me! chi pensò mai ch'un colpo

facesse insieme a tanti petti guerra

e non gli fosse altro che morte schermo?

Cerca l'afflitto or questo or quello schermo

fin che pur trova a la sua doglia pace:

io ritrovar non saggio altro che guerra;

né fu mai ne l'etate antica e nova,

a cui ferisse l'alma un simil colpo,

chi sentisse di me più grave noia.

Come notturno augel c'ha il sole a noia,

si fa de' luoghi tenebrosi schermo

per fuggir la memoria di quel colpo,

sol la notte, dormendo, ho qualche pace

e mi lice mirar l'ombra tua nova

che 'l pianto allevia e de' sospir la guerra.

Vien dunque spesso a mitigar la guerra

e fugar col tuo raggio oscura noia,

cittadina del ciel beata e nova:

tu sola sei mio refrigerio e schermo;

senza te sotto il ciel io cerco pace

e tento far sopra le stelle colpo.

Ben dovrebbe fra l'alma e 'l fiero colpo

tua gioia opporsi ed acquetar la guerra

la certezza ch'abbiam de la tua pace;

ma ne l'alta memoria acuta noia

rompe ad ogni ora di ragion lo schermo

e drento passa con tristezza nova.

Nova piaga mortale e novo colpo

sarà mio schermo a terminar la guerra

e fermar con la noia eterna pace.