XCVII

By Matteo Bandello

Se l'infinita, vostra, alma beltade,

ov'ogni grazia, ogni valor si miete,

fa ch'Amor preso e disarmato avete

con quelle de' begli occhi ardenti spade;

or ch'egli a voi dinanzi vinto cade,

e l'arco e le facelle sue tenete,

voi la beltà, l'amor, la gloria sète,

per cui superba splende nostr'etade.

E de' begli occhi vostri i dolci rai

mostrano aperto quanta mai dolcezza

donasse il ciel a donna qui fra noi.

Ch'onestà tanta, né sì gran bellezza,

occhio mortal non vide in terra mai,

e men vedralla chi verrà dappoi.