XCVII

By Torquato Tasso

Quando l' Alba si leva e si rimira

ne lo specchio de l' onde, all' ora io sento

le verdi fronde mormorare al vento,

e così nel mio petto il cor sospira.

E l' Aurora mia cerco, e s' ella gira

ver' me le luci, mi pò far contento;

e veggio i nodi che fuggir son lento

di cui l' auro ora perde e men s' ammira.

Né inanzi al novo sol tra fresche brine

dimostra in ciel seren chioma sì vaga

la bella Moglie di Titon geloso,

com' è su bianca fronte il suo bel crine;

ma pur non sembra disdegnosa o vaga

per giovenetto amante o vecchio sposo.