XCVIII. PER L'ATTENTATO DELLA MACCHINA INFERNALE CONTRO LA VITA DI N. BONAPARTE ...

By Vincenzo Monti

— Prendi il mio crine, e non temer sventura —

Disse al gallico eroe la calva diva.

Lo prese il forte; e al carro suo captiva

Trasse ognor la Vittoria e la Paura.

Spesso, dove la mischia ardea più scura,

Morte scontrollo, e lo guatò furtiva;

Ma d'un guardo atterrita e fuggitiva

Torse il ferro, e celò la rea figura.

Alfin non ausa di ferir palese

Di tradir s'avvisò. Pianse al periglio

Il franco fato, e si coprì d'un velo.

Tremava il mondo. Ma la man Dio stese:

Sviò l'orrido colpo; indi col ciglio

Quetò l'orbe tremante, e chiuse il cielo.