XCVIII

By Francesco Beccuti

Di quel sugo letal ch'a morte spinse

chi l'Indo e 'l Perso con vittoria scòrse,

perfida mano al gran Medici porse,

e due gran lumi un liquor breve estinse.

E se la terra Ippolito non vinse,

con Alessandro di splendor concorse,

e l'avrebbe agguagliato in arme forse,

ma 'l sacro bisso a lui la spada scinse.

Così, rimaso un'altra volta il mondo

senza il suo sole, ha rinnovato il pianto,

e si mostra ogni loco oscuro e tetro;

commosso è l'Arno e 'l Tebro insino al fondo;

questo di Pietro gli serbava il manto,

quel di Porsena il bel toscano scetro.