XCVIII

By Giovanni Boccaccio

Parmi tal volta, riguardando il sole,

vederl'assai più che l'usato acceso;

per ch'io con meco dico: «Forse esteso

si siede in quello il mio fervente sole,

il quale agli occhi miei sempre fu sole

poscia ch'io fui ne' lacci d'amor preso;

per certo ei v'è: però di tanto peso

son ora e raggi di quest'altro sole».

E sì nel cor s'impronta esto pensero,

che mi pare veder, guardando in esso,

sì come aquila face, intento e fiso,

la fiamma mia, e d'essa assai intero

ogni contegno, e conoscer da presso

li capei d'oro e crespi e il bel viso.