XCVIII

By Ludovico Leporeo

Oh dì beato, oh fortunato caso,

Oh te felice più di Mida e Creso,

Oh denaio assortato e ben difeso

Da Pandora, che t'apre or ora il vaso!

Qual genio a rinvenir t'ha persuaso

Sotto eccelso teatro a terra steso

D'argento e d'oro inestimabil peso,

D'antichità nel cieco oblio rimaso?

Resti ben sì d'alto stupor conquiso

Mirando di dovizie in antro ombroso

Sotterraneo sepolto un paradiso.

Se tal tesor giamai da te pietoso

Al pover'Iro e Lazaro diviso,

T'ergerai mausoleo nel ciel fastoso.