XCVIII

By Pietro Bembo

In poca libertà con molti affanni,

di là ´v´io fui gran tempo, al dolce piano,

che cesse in parte al buon seme Troiano,

venni già grave di pensieri e d´anni;

e posimi dal fasto e dagl´inganni

e dagli occhi del vulgo assai lontano:

ma che mi valse, Amor, s´a mano a mano

tu pur a lagrimar mi ricondanni?

Qui tra le selve e i campi e l´erbe e l´acque,

alor quand´i´ credea viver securo,

più feroce che pria m´assali e pungi.

Lasso, ben veggio omai, sì come è duro

fuggir quel, che di noi su nel ciel piacque;

né pote uom dal suo fato esser mai lungi.