XI. - Proposito di non amar più
Po' ch' i' son suto tradito
già più volte dall'Amore,
ho disposto e fermo il core
non amare a gnun partito.
I' son certo che nessuna
non tien fede a gnuno amante;
i' n'ho provate più d'una:
tutte son lieve e voltante.
Le dimostran tutte quante
di donarti l'alma e 'l core:
po' son tutte traditore
conducendo a mal partito.
Elle sanno sì ben fare
che le ne tengon parecchi:
l'un per farsi riguardare,
l'altro per tirar gli orecchi.
O vuo' giovani o vuo' vecchi,
questi dua non dà lor noia;
e un altro in festa e 'n gioia
per saziar lor appitito.
Romperebbe mille fede
la donna falsa e bugiarda.
Ben è matto chi lor crede
o chi loro onor riguarda.
Dico per una bastarda
che m'avea ferito 'l core
e teneva altro amadore,
non contenta al suo marito.
Al mi' animo sdegnoso
non richiegga ma' più pace
Amor falso e malizioso,
ch'i' son fuor di contumace:
i' 'l conosco sì fallace
che al tutto i' lo rinniego,
e ma' più non mi rilego
di donna ch'abbi marito.