XI

By Pietro Bembo

Ove romita e stanca si sedea

quella, in cui sparse ogni suo don natura,

guidommi Amor, e fu ben mia ventura,

che più felice farmi non potea.

Raccolta in sé, co´ suoi pensier parea

ch´ella parlasse; ond´io, che tema e cura

non ho mai d´altro, a guisa d´uom che fura,

di paura e di speme tutto ardea.

E tanto in quel sembiante ella mi piacque,

che poi per meraviglia oltre pensando,

infinita dolcezza al cor mi nacque;

e crebbe alor che ´l bel fianco girando

mi vide, e tinse il viso, e poi non tacque:

– Tu pur qui se´, ch´io non so come o quando .-