XI
O che lampo, o che raggio, o che splendore
Ha il carro adorno tuo, guerriera mia:
Tirarlo ambiziosi in tanto onore
Con Eto a gara il gran Piroo vorria.
Farsi brama a tal carro auriga Amore,
Ed esser suo sentier la lattea via,
E da le rote sue l'egro mio core
Dolcemente calcato esser desia.
E come spinti d'orrida procella
I naviganti in mar soglion mirare
Col carro in ciel la tramontana stella;
Così ancor io, mentre il tuo carro appare,
O tramontana mia cortese e bella,
Securo vo per l'amoroso mare.