XI
Deh, perché non poss’io nel volto impresso
mostrarvi tutto quel ch’ange ed accora
gli spirti accesi, che ’n bramando un’hora
ardon da lunge ognihor, gelan da presso?
O perché al cor almen non è concesso
poter mandar qualche favilla fora
del gran foco che l’arde e l’innamora,
sì che qual dentro io son vi fosse expresso?
Che forse allhor vedrei rotto quel ghiaccio
che ’l petto intorno sì vi stringe e serra,
che parte pur non pò mover la scorza.
Ma perché non più tosto io ardo e taccio,
s’Amor e ’l ciel son giunti a farmi guerra
perch’ardendo e tacendo io moia a forza?