XI

By Francesco Beccuti

Il ricco laccio, ove m'ha giunto Amore,

è d'un diamante in nuova sorte ordito,

il più vago, il più terso, il più gradito

che rendesse già mai luce e splendore.

E sì come l'avaro a tutte l'ore

brama di star col suo tesoro unito,

così nel lume anch'io resto invaghito

del nodo mio né cerco uscirne fuore:

quindi traluce Amor, quindi traspare

il piacer e 'l desio, lo strale e l'arco,

e si specchia bellezza a loro intorno.

O catene gentil, lucenti e chiare,

per voi, non come gli altri amanti carco,

ma sopra l'uso uman son fatto adorno.