XI

By Giovan Battista Nicolucci

Sento gelar tutte le parti estreme,

e di stupor colmarsi le palpebre;

sento il fiato racceso e angustie crebre

in tuon, che invece di parole geme.

Sento che manca al refriggerio speme,

e cresce angoscia al giorno mio funebre;

sento al vostro apparir l'antica febre

con che amor ne' miei polsi e bolle e freme.

Vien questo ardor da quella chiara lampa

che piove giù dal più superno chiostro

in que' begli occhi onde il mio core avampa;

o del lume del mondo unico mostro,

se del mio incendio voi sete la stampa

arder debb'io, non voi, del foco vostro?