XI.

By Giuseppe Parini

Io vidi il tempo che lo sguardo acuto

Su le ruine sue lento pascea,

E schierati al suo piè quasi a tributo

I dì famosi annoverar godea.

Poi questo giorno e quel maligno e muto

D'una negra caligine tingea;

Onde questo e quel dì misto e perduto

Nel silenzio de' secoli scendea.

Venne quel giorno al fin che tu sereno

Festi, Augusta, nascendo, e al vecchio Dio

Gli occhi ferì d'insolito baleno.

Si scosse allora, e al suo ministro Obblìo:

Scostati, disse, che de gli anni in seno

Questo sol giorno rispettar degg'io.