XI
Nella stagion che rimbellisce l'anno
Fuggendo, s'esser può, chi mi tien vivo,
Et quella man, di cui sì caldo scrivo,
Et gli atti, che da dir tanto mi danno,
Amore, armato con suo novo inganno,
Mi si fe incontra appresso un fresco rivo;
Et lusingando, così fugitivo
Mi tenne, et mi ridusse al primo affanno.
Io dicea meco: Or chi ti riconduce?
Ma questo non mi valse alla difesa,
Tanto ebber forza in me parole et cenni.
La debil vista, dall'obietto offesa,
Lo sforzo non sostenne d'una luce,
Quand'io mi volsi indietro dond'io venni.