XI

By Luigi Da Porto

Lontan dal mio bel Sol lieto e sereno

Mesto mi vivo e 'n tenebre sommerso,

Et or con voce, or con prosa, or con verso

Sfogo il mio tristo cor di dolor pieno.

E mirando con l'alma ora il bel seno,

Ora le chiome d'or forbito e terso,

Ora il vestire a tutt'altri diverso,

Or vedendo il parlar, fo il mio duol meno.

E se quel pensier dolce che mi dànno

Gli occhi e l'orecchie in me durasse molto,

Con gaudio e luce sarei fuor d'affanno.

Ma scoperto l'error, dico a me: Stolto,

De la tua sciocca mente questo è inganno

Per troppo desïare in lei raccolto.