XI
Lontan dal mio bel Sol lieto e sereno
Mesto mi vivo e 'n tenebre sommerso,
Et or con voce, or con prosa, or con verso
Sfogo il mio tristo cor di dolor pieno.
E mirando con l'alma ora il bel seno,
Ora le chiome d'or forbito e terso,
Ora il vestire a tutt'altri diverso,
Or vedendo il parlar, fo il mio duol meno.
E se quel pensier dolce che mi dànno
Gli occhi e l'orecchie in me durasse molto,
Con gaudio e luce sarei fuor d'affanno.
Ma scoperto l'error, dico a me: Stolto,
De la tua sciocca mente questo è inganno
Per troppo desïare in lei raccolto.