XI
Se per propio destin da' cieli eletti,
pel mezzo di Colui che tutto regge
superïor delle terreste gregge,
voi siate asunti e da Dio benedetti,
asunti in correzion de' gran difetti
di chi non vuol costituzion né legge,
ma se col ciel questo popol v'elegge,
consentendol Gesù, siate perfetti!
Né vi sotterri e la grolia e la fama,
mezzo che possa per mezzo venire,
ché felice è chi ben felice l'ama.
Né mai redenzïon d'un tal fallire
aver si può dal popol che vi chiama,
avendo in voi la speranza e 'l disire.
Non si può contradire
volgervi a que' che, di spontania voglia,
oferir si dovrian, se così voglia.