XII.

By Ugo Foscolo

Quando la terra è d'ombre ricoverta,

E soffia '1 vento, e in sulle arene estreme

L'onda va e vien che mormorando geme,

E appar la luna tra le nubi incerta;

Torno dove la spiaggia è più deserta

Solingo a ragionar con la mia speme,

E del mio cor che sanguinando geme

Ad or ad or palpo la piaga aperta.

Tasso! me stesso in me più non discemo,

E languono i miei dì come viola

Nascente ch'abbia tempestata il verno;

Che va lungi da me colei che sola

Far potea sul mio labbro il riso eterno:

Luce degli occhi miei, chi mi t'invola?