XII

By Antonio Beccari

Se non fosse che fermamente i' creggio

che l'anima entr'al corpo sia immortale

e ben per ben receva e mal per male,

la vita privarei de questo seggio;

ma, temendo saltar de mal in peggio,

remango in questa pasta corporale;

e hamme 'sto penser condutto a tale

che mille volte el dì la morte cheggio.

I' nacqui al mondo in misera fortuna,

la qual ormai non se pò cambiare,

perché la carne mia è già vecchia e bruna;

e un sol penser ho in mi a confortare:

ch'io veggio molti boni e vertüosi

più de mi troppo poveri e dogliosi.