XII

By Bernardo di Piero Cambini

I' ho sì pregno il petto di veleno,

che guai ov'io potessi por la bocca,

poi ch'amico e parente me l'accocca

col mèle a' labri e con l'assenzio in seno.

O Idio, temp'è omai metter il freno

a' doppi, a' susurron: zara a chi tocca!

Ma se 'l divin giudicio tardi scocca,

sarà 'l colpo più grave e più apieno.

Veggio ciascun tir'acqua a suo mulino

e sol a proveder a suo famiglia

con trappole, lacciuoli e con uncino;

e per ogni paese ci si piglia,

e 'l più lordo vuol esser l'ermellino,

e così la matassa si scompiglia.

Ma non è maraviglia

che 'l numero è sì grande delli stolti,

ché ' savi al consigliar non son raccolti.