XII
Quell'amorosa luce, il cui splendore
per li miei occhi mise le faville,
che dentr'al cor andando a mille a mille,
di lei la forma e la luce d'Amore,
questa per donna e colui per signore,
lasciaronvi, non posson le pupille
soffrir talor per l'acute postille
ch'accese vengon più del suo valore.
Onde, contra mia voglia, s'io non voglio
lei riguardando perder di vederla,
in altra parte mi convien voltare.
O grieve caso ond'io forte mi doglio:
colei, cui cerco di veder poterla
sempre, non posso poi lei riguardare!