XII

By Giovanni di Iacopo Pigli

Quella virtù che 'l cor gentil notrica

e mansueta rend'ogni fera alma,

or vago ardir mi porge e 'l core incalma

che un mio concetto a te scrivendo dica,

perché, d'amor leggendo sua rubrica,

intesi il fin della cercata palma,

che dolce fa parer la grave salma

e raro premia altrui di sua fatica.

Ond'io saper vorrei da cui procede

che dolcemente offende e dona morte

e l'alma nel suo mal contenta sede,

e se virtù si chiama o crudel sorte,

e s'occhio uman già mai sua forma vede.

Deh, dimel, priego, o dolce mio consorte!