XII
Qual dolce spiritello entro alle dita,
Amarilli gentil, nascoso avete,
che tanta, ognor ch'al suon voi le movete,
gioia versa ne' cori alma e gradita?
Certo Amor, e non altri, è che v'incìta
la mano in cui tanto piacer chiudete;
ond'ella poi, senza trovar mai quiete,
così lieve passeggia e sì spedita.
Sì certo, è Amor, che in un cor voi pur tocca
l'ebano che col fil d'oro si connette,
perchè divino è 'l suon ch'indi trabocca:
e mentre avvien che l'armonia ci allette,
ei dall'avorio della man ne scocca
le invisibili sue crude saette.