XII

By Luigi Tansillo

Alma gentil, che vaga

Del ciel, dove nascesti, notti e giorni

Or con parole ed or con opre sante

Chinata innanzi a Dio lieta soggiorni,

Deh! mentre poggia il vol dei prieghi vostri

Ne' più bei luoghi de' stellati chiostri,

Chiedete il don, fra le altre grazie, a Dio,

Che dopo morte il nudo spirto mio

Scampi dal duro inferno:

O, se fuggir non puote il foco eterno

Per l'empie colpe mie che son cotante,

Fugga almen l'acqua de l'eterno obblio;

Ché non tanto temo io l'infernal doglia,

Quanto che l'amar voi non mi si toglia.