XIII
Fra le bellezze, ond' apre il paradiso
De le sue glorie e i suoi beati Amore,
Quasi in sereno ciel nuovo splendore,
Giugne a l' antica maggior gratia il riso;
D' infinite vaghezze allor dal viso
Nasce un concento, e misto appar di fore,
Come di mille fior confuso odore
Spira distinto in parte, e non diviso:
Spiegate o Donna i bei rubini accensi
Su le candide perle, onde cortese
I suoi tesori Amor sparga, e dispensi,
E con nove arti, che da gli atti apprese
Del vostro volto, di dolcezza i sensi
Leghi, e siano i piacer pari a l' offese.