XIII

By Berardino Rota

E’ più fiate in sé l’anno rivolto

che d’invisibil foco Amor m’accese,

e di crespo or la rete avolse e tese,

ov’io (né me ne duol) fui stretto e colto;

e pur la fiamma intepidita, o sciolto

non veggio il nodo al cor, che l’arse e prese,

né la vita mancar ch’indarno ha spese

l’hore fin qui, né devea star già molto.

«Alma, che speri?» Amor par che mi dica:

«Dentro i begli occhi invano agogni morte,

ché per voler morir mai non si more:

celeste immortal esca il cor nutrica,

e stringe laccio ordito in ciel sì forte

che non val morte o tempo a trarten fore».