XIII

By Camillo Scroffa

Venite hendecasyllabi, venite

lepidi versi et voi soavi accenti;

et voi elegie querule et dolenti,

gridi, pianti, sospir, tutti fugite.

Il mio Camillo ha le mie pene udite

et vuol dar fine a' miei gravi lamenti,

vuole il mio bel Camil ch'i miei tormenti

et le mie pene sian tutte finite.

Di ciò mi manda per presagio chiaro

questo intestino di prune exiccato,

reliquia de la sua bocca docente:

volendo dir ch'egli ha il duro et l'amaro

expulso, et sol il dolce reservato.

O inventiva callida et prudente!