XIII

By Domenico da Prato

Qual forza, qual destin, quale aventura

in sì trista spilunca m'ha piantato,

che volger non mi posso in alcun lato,

dove sterpi non truovi, onde paura

fanno a l'alma dolente? E poi più dura

ogni fera vi truovo, e l'afannato

animo trema, d'ogni ben privato,

dicendo: «Amor, deh, poni a questo cura!»

E perché chiamo Amor per mio soccorso?

Perch' e' suol de' suoi servi essere guida,

movendosi a piatà, quando che sia.

Ma io mi veggio da ogni parte morso

in questa scura selva, e sento strida

d'Arpie, che han sbigottita l'alma mia.

Qual per me priego fia

innanzi a Giove de' miei afanni gravi,

che di questa Ida o Libbe omai mi cavi?