XIII

By Giuseppe Parini

Filli, qualor con un bel nastro appeso

lo strumento gentil dal sen vi pende,

e la candida man, ch'or sale, or scende,

il suon tragge dal fil tremulo e teso,

d'esser mi par sovra le stelle asceso,

lo cui girar tant'armonia comprende,

o che qui, dove il vostro suon ne accende,

sia di là qualche spirto a noi disceso.

E sì cred'io; poichè, non men che 'l suono,

celeste avete anco il sembiante, in cui

quel bel fuoco riluce, ond'arso i' sono.

Ed oh beato ben sarìa colui

che di vosco finire avesse in dono

a sì dolce concento i giorni sui!