XIII

By Lancino Curti

Seccha ha la radice, el trunco ha in polve,

lungo il litto paterno, a l'acque intorno,

arbore dede già in Thessaglia il scorno

a Phebo, a Daphne sotto scorza involve.

Ogni cosa al fin mira, el ciel rivolve

i lustri e gli anni e' mesi, a giorno a giorno,

el tempo fuge e may non fa soggiorno

per l'instabilità che 'l tutto assolve.

Così de proprie foglie han perso l'ombra

hedere, ulive, myrthi, palma e alloro,

per una amata fronde che gl'ingombra.

Serto ratorto più in preggio che d'oro

cinge le chiome e 'l capo sacro adombra

quando si sale nel castalio choro.