XIII

By Pietro Jacopo De Jennaro

Nel tempo che per causa del fiero angue,

al qual la prima madre creder volse,

l'alto Signor umana carne tolse

e mostrò il corpo poi gnudo et exangue,

l'alma città, che si lamenta e langue

di Costantino, la mia testa avvolse

d'un divo lauro, in cui sotto s'accolse

il mondo e visse senza spada e sangue.

Cesare sono e vegno a dimostrarmi

a te, che Italia il suo bel grembo asconde,

degno d'etterna singular memoria,

tal che depunghi al tuo poder giù l'armi

como ch'io feci, e l'una e l'altra gloria

acquistarai se 'l Ciel dritto responde.