XIV

By Scipione Errico

Le dolci fiamme ch'a la prima etate

M'arser il sen, poi che il mio ben fu assente,

Non furon punto intepedite o spente,

Ma nel centro del cor chiuse e celate.

Or che notte amorosa a la languente

Alma mostrò l'alte dolcezze amate,

E de l'antiche gioie un dì provate

Feo la gioia apparir quasi presente;

Sorse l'ardore, e rivelò palese

Che non è nel mio core estinto affatto

Il dolce foco che primier l'accese.

De la selce io ben son vivo ritratto,

Che par gelata, e pur faville accese

Ripercossa talor dimostra a un tratto.