XIV.

By Tullia d'Aragona

Anima bella che dal padre eterno

creata prima in ciel nuda e immortale,

or vesa di vel caduco e frale,

mostri quà giuso il gran valore interno:

da gli alti chiostri in questo basso inferno

u' si n'aggrava il rio peso mortale,

scendesti a torne noia e a darne l'ale

al sommo bello, al sommo ben superno;

chiunque te pur una volta mira,

sente sgombrar da l'alma ogni vil voglia,

e arder tutta di celeste amore.

Dunque ver me col divin raggio spira

del disiato tuo santo favore,

ch'io voli al Ciel con la terrena spoglia.