XIV

By Giovanni Gherardi

Che giova investigar ciò che può arte,

natura, ingegno, intelligenza o idea,

poi che fra noi mortali è tale idea,

che penna o lingua non potria dir parte?

Giove sì la vagheggia, Febo e Marte;

Giunon la 'nvidia, Danne e Citerea.

O specchio delli iddei, ciò che potea

Que' che ti misse in terra da sé parte!

Dove filate fùr le trezze d'oro?

dove l'esempro di tanto bel viso

o del bel petto sereno e lattato?

Questo pur è il più ricco e bel lavoro

che mai avesse il mondo e 'l paradiso:

gloria m'è grande esser di lei infiamato.