XIV

By Giovanni Prati

Rosee nuvole van, senza mai posa,

pei turchini del ciel, quando, o mia bella,

voi movete, per l´erba rugiadosa,

piè di sacerdotessa, occhio di stella.

Più profonda armonia, grazia più snella

par che tosto da voi prenda ogni cosa,

e una soave d´angeli favella

piova da quelle nuvole di rosa.

Par che vi cresca un fior sotto ogni passo;

par che ad ogni respiro un´aura nova

vi vegna a carezzar, dolce mia dama.

E ogni tronco, ogni sterpo ed ogni sasso,

col nome che più dolce si ritrova

nel greco cielo, Poesia vi chiama.