XIV

By Giuseppe Parini

Fra gl'impeti d'Amore e di Fortuna,

or da quella balzato, or da quest'onda,

non ch'io mai giunga ad afferrar la sponda,

pur non veggio un chiaror di speme alcuna.

Ma irato maggiormente il ciel s'imbruna

e la tempesta sovra me più inonda;

sicch'io non trovo parte ove m'asconda

dal gran furor che intorno a me s'aduna.

S'i' n'esco mai, di Libertate al tempio

le rotte spoglie vo' sacrare, e voglio

ch'elle ad ogni mortal servan d'esempio:

e s'alcuno fia poi di tanto orgoglio

che si fidi ad un mar sì crudo ed empio,

deh sommergasi, o rompa in uno scoglio!