XIV

By Niccolò Cieco

Signor, membrando l'effettivo amore

e felice di voi brieve partita,

per mezzo mi convien partir mie vita

e far duo menti d'un propio valore:

l'una verrà con voi, la qual fie 'l core;

e meco rimarrà l'alma smarrita,

senz'esser l'una mai dall'altra unita,

fin che non riede il servo al suo signore.

Rido coll'un pensier, coll'altro piango,

tanto il partire e 'l rimaner m'è caro.

Qual che fa corto e lungo ogni suo passo,

per amor vengo e per amor rimango;

d'un dolce cibo gusto e d'uno amaro,

né serbo tutto me, né tutto lasso.

Per non poter perir per caso rio,

sempre sia sopra voi la man di Dio.