XIV
Signor, membrando l'effettivo amore
e felice di voi brieve partita,
per mezzo mi convien partir mie vita
e far duo menti d'un propio valore:
l'una verrà con voi, la qual fie 'l core;
e meco rimarrà l'alma smarrita,
senz'esser l'una mai dall'altra unita,
fin che non riede il servo al suo signore.
Rido coll'un pensier, coll'altro piango,
tanto il partire e 'l rimaner m'è caro.
Qual che fa corto e lungo ogni suo passo,
per amor vengo e per amor rimango;
d'un dolce cibo gusto e d'uno amaro,
né serbo tutto me, né tutto lasso.
Per non poter perir per caso rio,
sempre sia sopra voi la man di Dio.